Su cannabis Casellati fa il lavoro il sporco, deboli maggioranza e Governo

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Gravissima la decisione della Presidente del Senato Casellati di stralciare la norma sulla cannabis light, già ammessa e approvata in Commissione Bilancio, dichiarandola inammissibile.  La sua valutazione è stata certamente più politica che tecnica, infatti l’emendamento era assolutamente attinente alla materia di bilancio prevedendo anche l’introduzione di un’imposta; per questo ripresenterò l’emendamento Mantero nel passaggio della legge di bilancio alla Camera.

Quello che spiace constatare è come, al di là dei firmatari dell’emendamento, il governo e la maggioranza non siano stati per nulla coesi nel difendere una norma che avrebbe dato certezza a un mercato legale e in espansione che occupa migliaia di persone. L’operazione Casellati copre, oltre alle resistenze interne alla maggioranza, la più becera impostazione salviniana che a parole è contro lo “Stato spacciatore”, ma che in realtà rafforza i mercati illegali e le organizzazioni criminali che ne beneficiano.