MANOVRA: CON EMERSIONE IRREGOLARI BENEFICI PER TUTTI, IN ATTESA DI RIFORMA STRUTTURALE

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Chi non ha il coraggio politico di governare in questo momento il fenomeno dell’immigrazione è destinato a subirne la versione strumentale e propagandistica”, lo ha affermato Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa, durante la conferenza stampa promossa dalla Rete Ero Straniero. In tale occasione è stata presentata una proposta di regolarizzazione e emersione dal nero da inserire in legge di bilancio, che genererebbe almeno 1 miliardo di euro di entrate per lo Stato all’anno. “Oggi c’è una convergenza di interessi di chi fa impresa, di chi cerca lavoro per avere una stabilizzazione delle proprie prospettive di vita, e di un intero paese che avrebbe benefici in termini di inclusione attraverso il lavoro, di riduzione della marginalità sociale e quindi aumento della sicurezza, oltre che in termini fiscali ed economici; basterebbe che la politica ne prendesse atto facilitando, o quantomeno non ostacolando la realizzazione di questa convergenza”, ha continuato Magi. “Oggi presentiamo un provvedimento straordinario di emersione che però, come è avvenuto in passato, avrebbe dei benefici stabili. L’emendamento sarà offerto all’adesione trasversale di tutti i gruppi, per risolvere quella che è oggi la vera urgenza: il mezzo milione di irregolari che vive nel nostro paese, che diventeranno 700 mila nel 2020”, ha proseguito Magi. “Ovviamente non si può procedere solo con un provvedimento straordinario di emersione.  Bene allora che il Presidente Brescia, nell’annunciare la ripresa delle audizioni sulla proposta di iniziativa popolare Ero Straniero di cui sono relatore in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, affermi che promuovere l’immigrazione regolare sia una risposta strutturale per contrastare illegalità e lavoro nero. Bene anche Minniti, che qualche giorno fa ha indicato come urgente una riforma della Bossi Fini affermando che questo è il momento giusto per intervenire. Del resto già in un convegno da noi promosso lo scorso 11 luglio, con una diversa maggioranza al governo, si registrò la convergenza del Pd e del M5S sulla nostra proposta. Ora è necessario coraggio politico per far seguire le intenzioni ai fatti. Altrimenti la discontinuità diventa difficile vederla”.
Roma, 12 novembre 2019